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Gust Van den Berghe, Belgio, 2010

 

Little Baby Jesus of Flandr” è il lungometraggio che ha segnato il debutto alla regia cinematografica di Gust Van den Berghe, giovane artista belga già attivo nel mondo della musica e della danza. Presentato in avant-première nelle sale del Bozar a Bruxelles, costituisce il progetto finale degli studi di Van den Berghe ed è la traduzione cinematografica dell’omonimo racconto dello scrittore fiammingo Felix Timmermans. Si tratta di una pièce tradizionalmente rappresentata nelle Fiandre e nei Paesi Bassi durante il periodo delle feste natalizie. L’intreccio ruota intorno alle vicende di Pitje Vogel, Suskewiet e Schrobberbeeck. E’ quasi natale e i tre amici, poveri e annoiati, decidono per risollevare le loro economie di improvvisare una questua: vestiti da re magi e con una stella cometa di cartone girano di casa in casa in cerca di elemosine. L’espediente funziona, i profitti sono molto soddisfacenti e di comune accordo si affrettano verso il bar per bere qualcosa. Tornando però si perdono in un bosco in cui si assistono al miracolo della nascita di Gesù. Commossi dallo stato di miseria in cui riversa la sacra famiglia non esitano a donare tutto ciò che hanno, sigarette comprese. Nei due natali successivi però qualcosa rompe il legame fra i tre amici. Il denaro guadagnato viene diviso ed ognuno intraprende un proprio percorso, allontanandosi dagli altri.

Stilisticamente il film presenta una struttura molto rigida, ordinata in tre grandi capitoli corrispondenti ai tre natali. Questo elemento, insieme ad un montaggio lento, fatto di lunghe inquadrature, dona alla storia un ritmo estremamente dolce, delicato. In questo quadro il paesaggio, queste silenziose pianure fiamminghe che lambiscono squallide inquietanti città, assumono un’enorme importanza, facendosi allegoria degli uomini che le popolano. In effetti la narrazione risulta affatto blanda e lo spettatore è portato piuttosto a riflettere su una serie di dualismi simbolici: bene-male, ricchezza-povertà, corpo-spirito, natura-civiltà. La fotografia mi è parsa perfettamente allineata a questo scopo con un bianco e nero ben funzionale, seppure di tanto in tanto piatto e monotono. La scelta più coraggiosa dell’autore è però senza dubbio nel cast, fatto interamente di attori affetti da sindrome di Down. Non tanto nella loro recitazione quanto nella loro semplice presenza infatti essi deviano il pubblico da una lettura convenzionale del testo e impongono una nuova attenzione, una specie di complicità; ci vediamo allo specchio deformati, siamo messi a confronto con un’umanità malata che gira su se stessa in cerca di redenzione. Qualcosa che non si allontana molto dal microcosmo che Werner Herzog aveva portato sugli schermi con “Anche i nani hanno cominciato da piccoli” (Auch Zwerge haben klein angefangen, 1970), con la differenza che Gust Van den Berghe lascia agli uomini – o almeno ad alcuni di essi – la speranza di salvarsi. Nella misericordia, nell’amore cristiano, nella rinuncia ai beni materiali, nell’abnegazione anche, gli uomini buoni possono trovare la strada per unirsi a Dio.

Tutto sommato “Little Baby Jesus of Flandr” è un film che offre parecchio su cui pensare. Forse un po’ immaturo, forse un po’ troppo ambizioso nei momenti in cui volendo commuovere finisce per annoiare. Forse un po’ azzardato quando forzando i toni fantasiosi finisce per ostentare stravaganza, come nella piccola inquadratura a colori: metafora di che cosa? Insomma un bel film, che ha meritato pienamente l’attenzione di un pubblico internazionale come quello del Festival di Cannes (è stato selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs), ma sui cui meriti vorrei congelare il giudizio. Aspettiamo con curiosità di vedere il prossimo film di Van den Berghe, su cui sta già lavorando ancora in collaborazione con la casa di produzione Minds Meet. Ultima nota di merito: godibilissime e perfettamente in linea col progetto “Little Baby Jesus of Flandr” le musiche originali del gruppo fiammingo Va Fan Fahre.

 

Review by Claudio Santancini, film critic

More information:

 

The movie

http://www.littlebabyjesus.eu/

 

The soundtrack

http://www.vafanfahre.be/database/

 

Avant-première

http://www.bozar.be/activity.php?id=10673&lng=nl


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